5 step per prepararsi correttamente al trasloco

  • Autore: Andrea Martucci
  • 07 nov, 2017
scatoloni per trasloco
Il trasloco può rivelarsi un’operazione piuttosto stressante: spesso infatti ci si ritrova ad avere tempi stretti per realizzare tutti i passaggi necessari e la fretta può finire per farci compiere qualche passo falso.

Lo stress dovuto al trasloco

Inoltre, il trasloco si affianca alla routine a cui siamo abituati, un impegno in più che crea confusione direttamente a casa. Ritrovarsi a impacchettare tutto ciò che possediamo può generare disordine e confusione mentale, specie se ciò avviene parallelamente al lavoro e ai vari impegni quotidiani.

Per il trasloco è utile seguire degli step o consigli utili, in modo tale da affrontarlo nella maniera più ordinata e tranquilla possibile.

Rivolgersi a dei professionisti del settore è sempre una scelta ottimale, utile a limitare lo stress e a velocizzare i tempi.

Consigli utili

Ordine, ordine, ordine! Pianificare tutto prima di cominciare è quasi d’obbligo. Prima di passare a scatoloni e scotch è meglio dedicarsi a pianificare le operazioni di trasloco seduti a tavola con carta e penna.

Prima di tutto, da tenere in considerazione i tempi, in base ai quali organizzare il lavoro.

Il secondo passo è quello di raggruppare un determinato numero di scatole in un angolo della casa, meglio se da montare, in modo tale che occupino meno spazio possibile.

Terzo step fondamentale: dividere il lavoro stanza per stanza e rivedere tutto ciò che si ha e imballare solo il necessario. Il trasloco è un’ottima occasione per fare pulizia ed eliminare tutto ciò che non serve o che non si utilizza ormai da tempo.

Equilibrare il peso delle scatole ed etichettarle

Una volta selezionato tutto ciò che andrà trasportato nella nuova casa, consigliamo di dividere gli oggetti in base alla tipologia e di riporli nelle scatole facendo estrema attenzione al peso.

Probabilmente, le scatole reperite saranno di dimensioni diverse: l e più grandi saranno utilizzate per materiali più leggeri, mentre di minore volume sono perfette per libri e oggetti più pesanti. L’ultimo consiglio utile è quello di etichettare ogni singolo pacco, scrivendo a penna, o con una piccola targhetta da apporre, cosa questo contiene.

Questa operazione, che può risultare noiosa, richiede del tempo in più, ma è estremamente utile una volta che il trasloco sarà terminato e ci si ritroverà a casa nuova.
Autore: Andrea Martucci 07 nov, 2017

Il lavoro del mulettista richiede oggi, secondo quanto stabilito dalla legge, alcune certificazioni obbligatorie per poter essere eseguito.

Guidare e utilizzare un mezzo di questa tipologia non è cosa da poco e, per ragioni di sicurezza, secondo gli articoli 37 e 73 del Decreto legislativo 81/2008 – noto come Testo Unico sulla Sicurezza – e in base alle modifiche apportate dal Decreto legislativo n. 106 del 09/2009, i lavoratori predisposti alla guida di questi macchinari da trasporto devono seguire un adeguato corso di formazione che gli fornisca, oltre alle conoscenze teoriche e pratiche, anche le indicazioni relative alla sicurezza nell’uso dei muletti e dei carrelli negli ambienti di lavoro.
Autore: Andrea Martucci 07 nov, 2017
Il trasloco può rivelarsi un’operazione piuttosto stressante: spesso infatti ci si ritrova ad avere tempi stretti per realizzare tutti i passaggi necessari e la fretta può finire per farci compiere qualche passo falso.
Autore: Andrea Martucci 17 ott, 2017

Le pulizie di un locale, che si tratti di un luogo di lavoro o di una casa, rivestono una fondamentale importanza: igiene e ordine sono fattori imprescindibili da tenere in considerazione quando si valuta un ambiente, qualunque funzione questo abbia.

In particolare, quando ci troviamo in uno spazio lavorativo, le pulizie vengono svolte da imprese esperte del settore, le quali si affidano agli addetti specializzati che conoscono tecniche e metodi più adatti a seconda degli ambienti.

Quando si sceglie, invece, un addetto alle pulizie improvvisato, la differenza risulta ben chiara.
Autore: Andrea Martucci 17 ott, 2017

Ritrovarsi un nido di vespe o calabroni in ambienti domestici non è così raro come si può immaginare. A chi ha un giardino o vive in una zona fuori dalle caotiche città sarà probabilmente già capitato. Rimuovere un nido di vespe o calabroni può essere però molto pericoloso.

La soluzione ideale è quella di rivolgersi a professionisti esperti che sapranno, con i giusti materiali e le tecniche apposite, eliminare il problema. Le vespe e i calabroni costruiscono i nidi in un periodo che solitamente ricade tra febbraio e marzo; nel primo periodo autunnale, tuttavia, non è raro incapparvi per via della vicinanza alle stagioni calde.

Queste strutture, in materiale che somiglia al cartone, sono costituite da numerose cellette, che servono per ospitare gli insetti.
Per evitare di incorrere nel rischio di essere punti, vediamo quali accorgimenti adottare in caso riscontrassimo la presenza di tali nidi.

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