Mulettisti e formazione: le certificazioni obbligatorie

  • Autore: Andrea Martucci
  • 07 nov, 2017
muletto in funzione

Il lavoro del mulettista richiede oggi, secondo quanto stabilito dalla legge, alcune certificazioni obbligatorie per poter essere eseguito.

Guidare e utilizzare un mezzo di questa tipologia non è cosa da poco e, per ragioni di sicurezza, secondo gli articoli 37 e 73 del Decreto legislativo 81/2008 – noto come Testo Unico sulla Sicurezza – e in base alle modifiche apportate dal Decreto legislativo n. 106 del 09/2009, i lavoratori predisposti alla guida di questi macchinari da trasporto devono seguire un adeguato corso di formazione che gli fornisca, oltre alle conoscenze teoriche e pratiche, anche le indicazioni relative alla sicurezza nell’uso dei muletti e dei carrelli negli ambienti di lavoro.

Il corso di formazione per mulettisti

Il corso per mulettisti e conduttori di carrelli obbligatori, secondo la legge, si compone di almeno 12 ore, di cui otto di teoria e quattro di pratica, al termine delle quali è prevista una prova finale per dimostrare quanto appreso.

L’abilitazione alla guida e all’utilizzo del muletto va rinnovata ogni cinque anni attraverso un corso di aggiornamento composto da quattro ore, strutturato principalmente in moduli di pratica.

Per frequentare il corso bisogna rispettare dei requisiti:

  • avere almeno 18 anni di età;
  • parlare e scrivere correttamente l’italiano;
  • essere abili fisicamente a svolgere quanto richiesto.

La formazione deve avvenire per intero all’interno dell’orario di lavoro.

Il datore di lavoro e la formazione per mulettisti

La formazione per i mulettisti è di tipo tecnico e si affianca a quella della sicurezza sul lavoro. La teoria del corso prevede delle nozioni relative alla guida sicura, ai pericolo e ai rischi in si incorre, alla normativa in vigore e alla segnaletica relativa.

L’utilizzo di tali macchinari è pericoloso se non preceduto dal dovuto studio e dalla pratica necessaria. Per motivi di sicurezza, oltre che per evitare sanzioni di tipo economico, è consigliabile rivolgersi solo ad aziende affidabili in caso di necessità di servizi di trasporto merci e di facchinaggio.

Il corso per mulettisti è diretto ai lavoratori impegnati nell’utilizzo di queste macchine da trasporto all’interno delle aziende ed è obbligo del datore di lavoro provvedere a erogare la formazione necessaria per i suoi dipendenti.

In caso contrario, secondo il D.Lgs. 81 del 2008, sono previste delle sanzioni penali e pecuniarie per il proprietario dell’impresa.
Autore: Andrea Martucci 07 nov, 2017

Il lavoro del mulettista richiede oggi, secondo quanto stabilito dalla legge, alcune certificazioni obbligatorie per poter essere eseguito.

Guidare e utilizzare un mezzo di questa tipologia non è cosa da poco e, per ragioni di sicurezza, secondo gli articoli 37 e 73 del Decreto legislativo 81/2008 – noto come Testo Unico sulla Sicurezza – e in base alle modifiche apportate dal Decreto legislativo n. 106 del 09/2009, i lavoratori predisposti alla guida di questi macchinari da trasporto devono seguire un adeguato corso di formazione che gli fornisca, oltre alle conoscenze teoriche e pratiche, anche le indicazioni relative alla sicurezza nell’uso dei muletti e dei carrelli negli ambienti di lavoro.
Autore: Andrea Martucci 07 nov, 2017
Il trasloco può rivelarsi un’operazione piuttosto stressante: spesso infatti ci si ritrova ad avere tempi stretti per realizzare tutti i passaggi necessari e la fretta può finire per farci compiere qualche passo falso.
Autore: Andrea Martucci 17 ott, 2017

Le pulizie di un locale, che si tratti di un luogo di lavoro o di una casa, rivestono una fondamentale importanza: igiene e ordine sono fattori imprescindibili da tenere in considerazione quando si valuta un ambiente, qualunque funzione questo abbia.

In particolare, quando ci troviamo in uno spazio lavorativo, le pulizie vengono svolte da imprese esperte del settore, le quali si affidano agli addetti specializzati che conoscono tecniche e metodi più adatti a seconda degli ambienti.

Quando si sceglie, invece, un addetto alle pulizie improvvisato, la differenza risulta ben chiara.
Autore: Andrea Martucci 17 ott, 2017

Ritrovarsi un nido di vespe o calabroni in ambienti domestici non è così raro come si può immaginare. A chi ha un giardino o vive in una zona fuori dalle caotiche città sarà probabilmente già capitato. Rimuovere un nido di vespe o calabroni può essere però molto pericoloso.

La soluzione ideale è quella di rivolgersi a professionisti esperti che sapranno, con i giusti materiali e le tecniche apposite, eliminare il problema. Le vespe e i calabroni costruiscono i nidi in un periodo che solitamente ricade tra febbraio e marzo; nel primo periodo autunnale, tuttavia, non è raro incapparvi per via della vicinanza alle stagioni calde.

Queste strutture, in materiale che somiglia al cartone, sono costituite da numerose cellette, che servono per ospitare gli insetti.
Per evitare di incorrere nel rischio di essere punti, vediamo quali accorgimenti adottare in caso riscontrassimo la presenza di tali nidi.

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