Due leggi fondamentali, la 602/1970 e la 142/2001, disciplinano la produzione e l’organizzazione del lavoro delle società cooperative, differenziandole dalle altre aziende operanti nelle medesime attività, ma con diversa forma giuridica. Le attività delle cooperative di pulizia rientrano a pieno titolo nella gamma di queste leggi poiché includono servizi di pulizia giardini e spazi verdi, di edifici, di magazzini e piazzali.
Dopo aver delineato le categorie di azione che rientrano nelle casistiche previste dalla legislazione, vengono sottolineate le caratteristiche necessarie della cooperativa per usufruire delle agevolazioni previste, quali:
A tutte le cooperative che instaurano un rapporto di lavoro subordinato con i relativi soci spettano delle agevolazioni fiscali inerenti all’assunzione stessa, disciplinate nel dettaglio dalla circolare 77 del 25/05/2006 che prevede:
Di rilevante interesse risulta essere la Circolare del Ministero del Lavoro del 1992 (n.116), orientata alla disciplina delle agevolazioni contributive riservate alle cooperative (anche di pulizie) che favoriscono l’inserimento di persone svantaggiate all’interno del personale.
Le disposizioni previste dalla legge 142/2001 fissano, invece, criteri più precisi per la definizione di una cooperativa di pulizie avente diritto all’accesso alle agevolazioni. In particolare così vengono definiti i tratti dei soci lavoratori:
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